GIOVANNI SUCCI | New entry nel roster Modernista

16 June 2017

Oggi annunciamo una new entry nel roster di Modernista.
Si tratta di Giovanni Succi, artista poliedrico dedicatosi all’attività di autore, musicista rock, reading performer, ex insegnate di lettere e grafico pubblicitario.

Dal 1994 al 2004 ha fatto parte dei Madrigali Magri, per poi fondare, con Bruno Dorella, i Bachi Da Pietra. Ho inoltre sempre collaborato attivamente con diversi personaggi della scena musicale italiana: in epoche diverse con Emidio Clementi (Massimo Volume/Bachi Da Pietra, 2011), Riccardo Gamondi (La Morte, 2012), Ivan A. Rossi (Spam & Sound Ensemble, 2012), Manuel Agnelli (Hai Paura Del Buio?, 2014), Xabier Iriondo (The Shipwreck Bag Show, 2016), Uochi Toki (Il Cartografo, 2017).
Si è cimentato anche in imprese anacronistiche come incidere versi di Giorgio Caproni sul nero del vinile (Il Conte di Kevenhuller, 2012); o un album di cover di Paolo Conte al netto del jazz (Lampi Per Macachi, 2014).

Dopo circa trent’anni di carriera Giovanni Succi torna alle origini, a quando si esibiva in solo con chitarra e voce a nome Succi.

Si ripresenta con un brano/manifesto anomalo, un rap su base kraut rock, in cui l’artista astigiano si mette a nudo con orgoglio, leggerezza e disinvoltura. Una biografia in pillole, ma anche un comunicato d’intenti. Il messaggio chiaro di un uomo che calca i palchi da una vita e che ha la sua precisa visione del mondo e della musica.
“Con ghiaccio” è la title-track che anticipa l’uscita del suo nuovo album, in arrivo il 22 settembre per La Tempesta Dischi. Di fatto il primo disco di inediti a nome Succi. Per la prima volta quindi, e dopo un giro molto largo, Giovanni Succi presenta le sue canzoni nei panni di se stesso. Un nuovo inizio.

Il brano è stato prodotto, registrato e arrangiato da Ivan A. Rossi (Baustelle, Virginiana Miller, Giovanni Truppi, Bachi da Pietra, Spam & Sound Ensemble, Mezzala…), mentre il videoclip è stato girato da Giuseppe Lanno a Bologna, nei pressi e all’interno del Locomotiv Club.

Il brano è disponibile su iTunes e Spotify.

“Pensavo di essere un buon vino da invecchiamento,
invece ho scoperto col tempo che sono un amaro,
un super alcolico da dopo pasto”.
(G. Succi)